FINALE DI STAGIONE AGRODOLCE PER LA VELCOFIN INTERLOCKS: SCONFITTA DA MARTINA TREVISO, MA ARRIVA LA SALVEZZA

Velcofin Interlocks Vicenza – Martina Treviso 58 – 82 (17-22, 30-48; 41-71).
VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA: Cecili* 10 (3/7, 1/2), Nespoli 13 (2/6, 2/5), Fontana, Tava* 5 (0/5, 1/2), Pellegrini 7 (2/4, 1/3), Assentato* 9 (1/4, 1/4), Peserico* 8 (4/8, 0/1), Chilò NE, Mattera* 6 (3/5, 0/1), Mutterle, Vitari. Allenatore: Zara F. Tiri da 2: 15/40 – Tiri da 3: 6/18 – Tiri Liberi: 10/14 – Rimbalzi: 26 6+20 (Mattera 7) – Assist: 14 (Cecili 5) – Palle Recuperate: 9 (Cecili 3) – Palle Perse: 12 (Cecili 4)
MARTINA TREVISO: Vespignani* 13 (4/6, 1/4), Peresson* 20 (6/7, 2/5), Stawicka* 3 (1/4, 0/1), Patachia NE, Aghilarre, Chukwu 4 (2/3 da 2), Da Pozzo* 5 (2/4 da 2), Egwoh 10 (5/6, 0/1), Aijanen* 16 (4/5, 2/3), Carraro 11 (1/2, 3/6). Allenatore: Matassini A. Tiri da 2: 25/38 – Tiri da 3: 8/21 – Tiri Liberi: 8/14 – Rimbalzi: 39 8+31 (Da Pozzo 9) – Assist: 13 (Peresson 6) – Palle Recuperate: 6 (Vespignani 1) – Palle Perse: 17 (Vespignani 4)
Arbitri: Secchieri D., Cieri A.

Ottima prestazione nell’ultima giornata di campionato per Martina NP Treviso, che con cinque giocatrici in doppia cifra (Peresson “top scorer”, 20 punti) espugna nettamente il campo di Vicenza (82-58) e si classifica al 5° posto. A partire da sabato prossimo, le “orange” di Alberto Matassini affronteranno in trasferta Empoli, nella prima dei Play Off.

Termina prima della post season, invece, la stagione della Velcofin Interlocks Vicenza: la squadra biancorossa viene sconfitta da Treviso, 58-82, mancando così i play off (che vanno invece a Bolzano, vincitrice a sorpresa contro Udine), ma centra la salvezza, in virtù della sconfitta di Umbertide all’ultima giornata in casa contro Ancona. È Nespoli (in foto-copertina) a chiudere da top scorer nell’ultima partita della stagione, realizzando 13 punti.

Contro Treviso, la partita purtroppo è a lungo a senso unico: dopo un primo quarto equilibrato, in cui Vicenza mette anche la testa avanti, e chiuso con un distacco contenuto (17-22), le ospiti, a caccia del quarto posto in classifica (comunque sfumato in virtù della vittoria di Ragusa) mettono la freccia e scappano, viaggiando a percentuali irreali (55% complessivo e addirittura 65% dentro l’arco), vincendo nettamente la battaglia a rimbalzo e trovando in Peresson la giocatrice decisiva per scavare il solco nel corso del match.

I verdetti finali dicono che ai play-off ci vanno (in quest’ordine di classifica): Mantova, Udine, Ragusa, Matelica, Treviso, Roseto, Trieste e Bolzano, quest’ultima protagonista di una rimonta incredibile nel finale. Si dovranno giocare la permanenza ai play-out invece Rovigo, Civitanova, Ancona e Vigarano. Umbertide e per l’appunto Vicenza, in virtù della classifica avulsa nei confronti di Rovigo, restano in A2.

La stagione si chiude così quindi, senza coda, ma come detto da Francesca Zara nel post – partita c’è solo da fare un grande plauso al gruppo, che ha migliorato il piazzamento dell’anno scorso, ottenendo la permanenza in A2 senza play-out dopo tre stagioni consecutive di spareggi, e che è stato capace di sopperire alle tante difficoltà di quest’anno, prima fra tutte l’obbligo di giocare lontano da Vicenza per tre quarti di campionato. Senza contare i numerosi infortuni anche di lunga durata, alcune partite giocate buttando il cuore oltre l’ostacolo (la vittoria su Roseto fra tutte, ma anche il successo ad Umbertide con la squadra decimata dall’influenza e i due punti ottenuti a Mantova nel momento più difficile della stagione) oltre l’aver giocato senza straniera già da novembre a causa della defezione di Tarkovicova. Le insidie e le difficoltà sono state tante nel corso dell’anno, ma l’ottenimento della salvezza è comunque un meritato traguardo per un gruppo che non si è mai disunito di fronte alle difficoltà, lavorando sodo e stringendo i denti fino all’ultima sirena finale.

Con la stagione conclusa anzi tempo, il roster resterà ancora a Vicenza per allenarsi un po’ prima dell’estate. Ma, con il favore di aver già finito il campionato, si può cominciare presto a mettere le basi per la stagione 2025-26, consci che il trend nelle ultime quattro stagioni è in leggera ma costante crescita e che quest’anno sono state costruite le fondamenta per cercare di fare, nel prossimo anno, un ulteriore passo in avanti.

Solmec: La tripla di Novati non basta. Vince a Matelica, ma va ai play out 

Halley Thunder Matelica – Solmec Rhodigium 70-72 (17-22, 35-43; 61-61).

Matelica: Cabrini 18, Patanè, Celani 3, Fantini, Gramaccioni 13, González 13, Zamparini N.E, Poggio 16, Bonvecchio 7, Andreanelli N.E, Sánchez, Catarozzo N.E. All. Sorgentone.

Rhodigium: Stoichkova 14, Viviani, Castelli 9, Mestdagh 14, Battilotti, Bonivento, Zanetti 21, Leghissa, Garofalo 2, Novati 12, Zuccon. All. Pegoraro.

Non basta alla Solmec Rhodigium Basket un blitz esterno sul difficile campo di Halley Thunder Matelica per guadagnarsi la salvezza diretta nel campionato LBF Serie A2.

Le rodigine hanno fatto tutto quello che era in loro potere vincendo con il punteggio di 70-72 e pareggiando così sia Umbertide che Vicenza in classifica a quota 22 punti. In caso di pareggio a tre (o più) si deve stilare una classifica avulsa, che tiene conto degli scontri diretti tra le formazioni coinvolte: Umbertide ha vinto entrambe le partite con la Rhodigium e l’andata con Vicenza totalizzando 6 punti. Vicenza ha vinto l’andata con Rovigo e il ritorno con Umbertide, mentre la Solmec ha vinto solamente il ritorno con Vicenza. La classifica, quindi, recita: Umbertide e Vicenza rispettivamente al 9° e 10° posto, con la Rhodigium Basket condannata ai playout con Benevento.

Ciò non toglie nulla dalla grande partita giocata dalla squadra di coach Giulia Pegoraro al PalaChemiba contro una squadra dal grande valore come Matelica. L’equilibrio della prima metà del periodo inaugurale viene messo a repentaglio da un break di 0-8 ospite propiziato da Paola Novati (12 punti, foto a sx) e Gaia Castelli (9 punti). La mini-fuga della Rhodigium viene immediatamente smorzata dalle bocche di fuoco di Matelica, che chiudono il primo periodo sotto nel punteggio per 17-22. La distanza tra le due formazioni rimane simile anche nel secondo quarto nonostante i diversi tentativi da parte di Debora González di riportare le compagne in partita. Rovigo risponde bene su entrambi i lati del campo, toccando la doppia cifra di vantaggio in più di un’occasione e terminando i primi 20′ sul 35-43.

È nel terzo periodo che Matelica fa vedere tutto il proprio potenziale, aprendo una rimonta che la porta in vantaggio e sembra poter mettere un’ipoteca sull’esito dell’incontro. In meno di 5′ il parziale sorride alle padrone di casa per 15-4 (50-47) grazie ad una scatenata Alessia Cabrini (18 punti). Nonostante l’inerzia non sia dalla loro parte, le giocatrici della Solmec rispondono colpo su colpo e mantengono il pareggio alla fine del terzo periodo per 61-61. Inizia così un maxi-supplementare di 10′ con entrambe le compagini che hanno molto da giocarsi: sono fondamentali i punti di Sara Zanetti (top scorer con 21 punti) e Kim Mestdagh (14 punti, foto a dx) per tenere a galla la Rhodigium quando Matelica sembra poter dare lo strappo finale a meno di 4′ dalla fine. I due liberi di Anna Poggio portano il punteggio sul 70-69 e la Rhodigium perde Katrin Stoichkova pochi secondi dopo per infortunio. A 7″ dalla fine l’ultima rimessa per la Solmec vede Castelli mettere la palla in gioco: Zanetti attira l’attenzione della difesa su di sé e libera Novati per la tripla centrale del definitivo 70-72.

Vittoria che condanna la Rhodigium ai playout dove affronterà Virtus Academy Benevento, che ha chiuso all’ultimo posto nel Girone A. La serie, al meglio delle 3, partirà Sabato 19 Aprile a Rovigo per poi spostarsi Mercoledì 23 in Campania. L’eventuale Gara 3 si giocherà Domenica 27 a Rovigo.

Giulia Pegoraro, allenatrice Solmec Rhodigium Basket: “Sono orgogliosa di quello che hanno fatto le ragazze. Abbiamo giocato una partita di consistenza e qualità elevatissime, mettendo in campo tutto quello che avevamo. Purtroppo Umbertide ha perso ad Ancona e questo ci condanna ai playout. È un vero peccato: ora pensiamo a capire l’entità dell’infortunio di Katrin Stoichkova e poi ci concentreremo su Benevento“.