Ha preso il via nel fine settimana la post season della Serie B Old Wild West. Nei Play Off con in palio la A2, Gemini Mestre vive un bellissimo “sogno”: davanti ad un Taliercio gremito come ai bei tempi (quelli di oltre trentanni fa…), infatti, la formazione di Ciocca si è aggiudicata gara1 sulla PL Livorno (70-62). Niente da fare, invece, per la Rucker battuta a Vigevano al termine di una gara praticamente senza storia (67-49, dopo che i bianconeri sono scivolati a -30).

Nei Play In, festeggia solo Civitus Allianz Vicenza che ha espugnato 65-60 il campo di Lumezzane. Perdono subito il “fattore-campo”, invece, le due padovane Guerriero Ubp Petrarca ed Antenore Energia Virtus che, tra sabato (al PalaBerta di Montegrotto) e ieri (a Rubano), sono state beffate rispettivamente da Crema (76-77) e da Monfalcone (77-81 al supplementare).

PLAY OFF

Gemini, debutto playoff da sogno

Gemimi Mestre 70
Unicusano Pielle Livorno 62
GEMINI MESTRE: Mazzucchelli 16, Pellicano 4, Conti 17, Zinato ne, Di Meco, Bortolin 10, Bocconcelli 12, Caversazio 6, Sebastianelli 5, Sequani ne. All. Ciocca.
UNICUSANO PIELLE LIVORNO: Rubbini 16, Paoli ne, Lo Biondo 9, Diouf 14, Piazza 7, Lenti 3, D’Ercole 5, Almansi 5, Okiljevic, Campori 3. All.: Cardani.
ARBITRI: Di Franco di Bergamo e Zuccolo di Porrdenone.
NOTE: parziali 19-11, 31-26, 52-45. Tiri liberi Gemini 9/12, Pielle 7/11, da 3 9/23 – 11/36, rimbalzi 39-37.
Taliercio gremito dopo 34 anni – circa 2500 spettatori (il colpo d’occhio nelle foto di Walter Dabalà) – e gara1 portata a casa. La Gemini supera la Pielle Livorno e conclude in bellezza una serata che il popolo del basket mestrino aspettava da un’eternità e che si è chiusa con Mestre avanti di 8 al termine di una sfida dal vero sapore playoff in cui la Gemini è stata sempre avanti senza mai riuscire però a scappare, segno – e si sapeva – che ci sarà da lottare in ogni appuntamento.
Davvero una serata indimenticabile per la Gemini che apre la striscia playoff in modo incoraggiante. Il Taliercio comincia a fremere già un paio d’ore prima della sfida, la chiamata a raccolta del pubblico che coach Ciocca si augurava solo un mese fa va anche oltre le aspettative, sembra di essere tornati negli anni ’80, per quelli che c’erano a quei tempi sono solo gli specchi a tradire l’annata perché la sensazione è quella. La curva nel prepartita srotola i bandieroni come ai vecchi tempi, partono i cori e la sfida. Mestre si presenta con il quintetto base che vede come lunghi Bortolin e Caversazio, Mazzucchelli in play, Bocconcelli viene scelto per fare coppia in guardia con Conti. La paura è che Mazzucchelli e compagni possano sentire l’emozione, Livorno apre con la bomba di Lo Biondo e un libero di Campori, 0-4 che non sembra di buon auspicio invece proprio il capitano mestrino suona la carica, bomba e poi, sul recupero palla Gemini, Bortolin firma il primo sorpasso dando il via ad un quarto in cui Mestre azzanna l’avversario. Conti dopo 6′ mette la tripla del +5 (12-7) di una sfida che si giocherà soprattutto in difesa. Diouf è una spina nel fianco mestrino, la battaglia fra lui e Bortolin anima il primo quarto, è sempre Mestre però a trovare la strada più interessante, soprattutto Mazzucchelli fa male a Livorno mettendo 2 tiri pesanti consecutivi che spingono Mestre sul 19-11 di fine primo quarto. Nel secondo periodo le difese si chiudono, solo un tape in di Bortolin porta Mestre avanti per la prima volta in doppia cifra ma la Pielle non si scoraggia e Rubbini accorcia subito. Gli spazi restano stretti, Mestre si affida a Bortolin per trovare ossigeno, dall’altra parte Rubbini si carica in spalla la squadra con sfida che resta dai punteggi bassi. Il play ospite trova canestro e fallo, Conti mette un canestro da fuori ma la sensazione è che la Gemini fatichi a trovare spazi. Un’entrata di Pellicano rimette Mestre sul più 8, Okiljevic fa fallo in attacco, Conti trova solo il ferro da 3 mentre Piazza dalla lunga infila la retina. Si va in pausa lunga con Mestre avanti di 5 con gara tutta da giocare. L’apertura di terzo periodo è ottima per la Gemini, Bocconcelli trova la tripla del nuovo +8 (34-26), ancora lui appoggia al vetro il nuovo +10. Lenti mette un punto dalla lunetta sull’altro fronte quindi ancora Bocconcelli sigla il massimo vantaggio Gemini (38-27) dopo 3’20”. La Pielle deve recuperare in fretta, D’Ercole accorcia da fuori, Conti replica ancora dall’arco per il +12 Gemini con 5’35” da giocare, sarà il massimo vantaggio mestrino della serata. Livorno risponde appoggiandosi sui lunghi, Diouf graffia, Mestre non concretizza un paio di liberi di Conti e Rubbini mette una tripla che accorcia il divario a 7 punti. Conti tenta ancora dalla lunga ma non segna, la Pielle non ne approfitta e allora è Caversazio in entrata a mettere il +9 con 3’04” da giocare. Cardani non ci vede chiaro e chiama tempo da cui la sua squadra esce bene. Fallo e vale del solito Diouf, bomba di Piazza e contropiede di Almansi il tutto mentre Mestre trova solo 2 punti con Mazzucchelli in azione e altri 2 punti con Sebastianelli dalla lunetta con tabellone che segna 49-45, il quarto si chiude però con la bomba di Sebastianelli che permette a Mestre di cominciare l’ultimo quarto sul +7. L’ultimo periodo per la Gemini è in salita perché Almansi trova subito il tiro dall’arco del -4. Caversazio non segna da sotto, Almansi sbaglia, Conti e Bortolin non sfruttano una doppia occasione e così ancora Diouf dalla lunetta accorcia a -3 (1/2 dai liberi). L’aria per Mestre si fa pesante ma Conti alleggerisce tutto con un tiro da 3 di sostanza, soprattutto dal punto di vista psicologico con Gemini di nuovo avanti di 6. Campori taglia la difesa mestrina in entrata, Conti forza e sbaglia e ancora Diouf da sotto fa 55-53. Anche Mestre cerca i suoi lunghi, Di Meco però non segna con Livorno che però non ne approfitta mancando il pareggio. Ciocca non ci vede chiaro e chiama tempo, decisione benedetta perché Caversazio prende 2 liberi d’oro con Mestre che si stacca di nuovo un po’. Piazza chiude un gioco ospite sul ferro, Pellicano invece segna da lontano il nuovo +6 che diventa +8 grazie ad un contropiede chiuso da Bocconcelli con Taliercio che continua a cantare fiducioso con 4’38” da giocare. Nemmeno il tempo di gioire che Lo Biondo trova la bomba, Caversazio trova 2 liberi fondamentali come replica, Rubbini risponde con un’altra tripla (63-59). Mestre soffre, Caversazio stavolta non segna ma Campori non fa meglio di lui, la Gemini paga dazio alla difesa ospite con un limite 24” con 2’22” da giocare. Lo Biondo ci prova da 3 senza successo, Bortolin commette passi sull’altro fronte con tabellone sempre fermo sul +4 Mestre ma con cronometro che scorre. A 1’23” dalla sirena Bortolin restituisce palla a Livorno dopo che gli arbitri avevano assegna la rimessa a Mestre, un gesto di sportività che porta bene perché il tiro da 3 di D’Ercole balla sul ferro e esce, Mazzucchelli invece in entrata mette 2 punti pesantissimi che valgono il nuovo +6 Mestre con coach Cardani costretto a chiamare tempo avendo solo 63” per ribaltarla. Rubbini prova la bomba senza trovarla, il peggio per Livorno però deve ancora venire perché a 39” Piazza è costretto ad uscire a spalle per una possibile lesione del crociato, i playoff per lui finiscono là, a Livorno il capitano sarebbe servito come il pane e Mestre non può che augurargli una rapida guarigione. A dare la spallata definitiva alla partita ci pensa allora Bocconcelli che trova al tripla del 68-59, resta poco da giocare, il tempo per un nuovo fallo e vale di Diouf e di 2 liberi di Mazzucchelli che, a 14” dalla sirena, fissa il risultato finale. Gara1 va in ghiaccio con Mestre che passa a condurre e incornicia una serata storica anche con un risultato positivo; la strada da fare resta lunghissima, mercoledì sera si replica, possibilmente davanti lo stesso pubblico: ci sarà ancora molto da faticare ma intanto è 1-0.

 

FANTASMA RUCKER, VIGEVANO DOMINA GARA 1

Non c’è storia in gara 1 al PalaBasletta, dove la Rucker produce rispettivamente 4 e 11 punti nei primi due quarti: Vigevano vola anche sul +30 e vince il primo confronto (67-49). Gara 2 martedì sempre a Vigevano (ore 21).
VIGEVANO – RUCKER 67-49 (17-4; 35-15; 53-31).
VIGEVANO: Benites 8, Tagliavini, Laudoni 12, Mercante 3, Pisati, D’Alessandro 12, Strautmanis 3, Ragagnin 5, Broglia 10, Spaccasassi, Rossi 9, Peroni 5. All. Piazza (tl 8/11).
RUCKER: Vedovato 7, Sackey 7, Sanguinetti 3, Nicoli 12, Dieng 3, Palermo 6, Hadzic 4, Baldini 7, Gatti, Colombo. All. Mian (tl 8/13).
Arbitri: Fiore e Agnese. Note – Rimbalzi: Vigevano 46 (7 + 39, Broglia 10); Rucker 27 (4+23, Dieng 9). Assist: Vigevano 21 (Rossi 6); Rucker 11 (Vedovato, Palermo, Sanguinetti e Gatti 2).

Percentuali al tiro deficitarie e incapacità di reazione, i bianconeri non sono mai in partita al PalaBasletta nella gara 1 di semifinale. Domani è attesa una reazione importante per evitare un 2-0 che renderebbe il passaggio del turno problematico.

L’inizio del match non promette nulla di buono per Vedovato (nella foto di Laura Marmonti) e compagni, è 7-0 interno dopo 4 minuti, la zona ordinata da coach Mian imbriglia per qualche minuto Vigevano ma ci pensa Laudoni, con 8 punti consecutivi, a disattivarla sia da fuori che nel pitturato. I numeri sono impietosi per la Rucker già dopo solo 10 minuti: 4 punti realizzati, 1/16 dal campo e primo canestro su azione dopo quasi 7 minuti.

Chi si aspetta una reazione resta deluso, Vigevano con Rossi da 3 allunga e sul 27-12 la gara viene interrotta per una decina di minuti per consentire i soccorsi ad uno spettatore in tribuna. La pausa potrebbe interrompere il flusso dei padroni di casa favorendo il rientro dei bianconeri, ma così non è perché Broglia infila due triple e all’intervallo è +20 Elachem, con le stats che registrano un 5/15 da 2 e 1/18 da 3.

Vigevano tocca il massimo vantaggio (63-33) in una partita senza storia, Mian tiene Sanguinetti e Gatti in panchina in vista di una gara 2 in cui i bianconeri dovranno dare dimostrazione di aver capito la lezione.

Se è vero che ogni gara, in una serie playoff, fa storia a sé e che una giornata in cui tutto va storto può capitare, due di fila sarebbero un campanello d’allarme difficile da digerire.

Serve una reazione tecnica e di orgoglio per impattare la serie e tornare al PalaSaccon davanti al proprio pubblico per gara 3.

L’analisi di coach Marco Mian: https://fb.watch/kxDS4h-6k9/
PLAY IN
Grande successo di Vicenza, “corsara” in gara1 a Lumezzane (60-65)
Gara 1 é nostra! Al termine di una gara tirata teniamo duro fino alla fine e sbanchiamo il campo di Lumezzane (60-65). Grandi ragazzi e i tifosi che sono venuti a sostenerci! Avanti così! Gara2 è in programma martedì sera sempre a Lumezzane (ore 20.30).

LuxArm Lumezzane-Civitus Allianz Vicenza 60-65 (Serie: 0-1 Vicenza). LUMEZZANE: Dilas 29, Mastrangelo 8, Scanzi 8, Dalcò 5, Maresca 4, Fossati 3, Perez 2, Ciaramella 1, Djiya 0, Tillander ne, Salvinelli ne, Becchetti ne. All. Saputo. VICENZA: Ambrosetti 19, Cucchiaro 13, Brambilla 9, Ianuale 8, Bassi 6, Petrucci 6, Tomcic 2, Carr 2, Zocca 0, Pendin ne, Giaquinto ne, Cernivani ne. All. Cilio

La Civitus Allianz Vicenza espugna il palaLuxarm in gara 1 e si porta in vantaggio nella serie per la B Eccellenza, garantendosi anche la possibilità di disputare le due partite casalinghe al palazzetto Città di Vicenza (gara 4 se necessaria). Gara 2 é in programma ancora sul parquet di Lumezzane martedì alle 20.30.Una gara vibrante quella giocata nel campo tra i colli e le fabbriche bresciane, con intensità massima e difese che non lasciano respiro sin dall’inizio. Il 10-9 lo firma Dilas che giganteggia nel pitturato e segna 13 punti in 8 minuti. Bassi commette due falli in pochi minuti ed entra Carr che risponde bene alla chiamata. Le triple di Ambrosetti prima pareggiano il conto, poi danno il primo vantaggio 21-22 ospite.

Al rientro dagli spogliatoi é 4-0 per i padroni di casa, ma poi i raddoppi su Dilas e Brambilla da tre riportano in vantaggio i biancorossi: il canestro allo scadere del terzo quarto di Carr imbeccato da Cucchiaro fa esplodere i tifosi arrivati dal capoluogo berico. La Civitus tenta l’allungo ma un fallo antisportivo ridà fiato a Lumezzane che ribalta la situazione e si porta a +5 a 5 minuti dalla fine. Ambrosetti e Cucchiaro tengono attaccata l’Allianz e Petrucci spara dalla lunga il vantaggio di 1. Poi assist ancora del romano e Bassi appoggia il +3 a 2 minuti dalla fine. Ancora Petrucci chiude i conti col +6 a 49 secondi.

Le dichiarazioni di Cilio e Ambrosetti

“La posta in palio è altissima per entrambe le squadre, è stata una partita piacevole da vedere ed emozionante, i ragazzi sono stati bravi a non scoraggiarsi nei momenti di difficoltà”, ha dichiarato coach Cilio a fine gara.

“Siamo stati bravi a fare 40 minuti concentrati, ora dobbiamo subito resettare e pensare a gara 2, abbiamo fatto una grande partita ma ne dobbiamo vincere altre due”, sono invece le parole del miglior marcatore biancorosso Ambrosetti.

Monfalcone passa a Rubano dopo un supplementare
L’Antenore fatica a entrare in ritmo ed esce sconfitta all’overtime nella Gara 1 dei Play In

ANTENORE ENERGIA – PONTONI 77 – 81. ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA: Marangon 14 (5/9, 1/4), Ferrari 13 (5/14, 0/1), Lusvarghi 10 (2/3, 0/0), Ihedioha 10 (2/4, 2/3), Paolin 9 (1/3, 2/5), Osellieri 6 (3/3, 0/2), Cecchinato 5 (0/4, 1/2), De Nicolao 4 (2/7, 0/3), Venier 3 (0/0, 1/2), Schiavon 3 (0/0, 1/1), Padovani n.e, Bedin n.e. All. De Nicolao R. PONTONI MONFALCONE: Rezzano 22 (3/6, 5/11), Prandin 22 (4/9, 3/6), Bacchin 12 (4/10, 1/2), Coronica 10 (3/4, 1/3), Medizza 9 (4/7, 0/0), Mazic 5 (1/3, 0/4), Soncin 1 (0/0, 0/0), Bellato 0 (0/0, 0/1), Cestaro n.e., Arrighini n.e., Marson n.e., Maiola n.e. All. Praticò. Arbitri: Vastarella e Marenna. Note – Parziali: 15-15, 36-36; 56-57, 72-72. Tiri da due: Virtus Padova 20/47, Monfalcone 19/39. Tiri da tre: Virtus Padova 8/23, Monfalcone 10/27. Tiri liberi: Virtus Padova 13/20, Monfalcone 13/22. Rimbalzi: Virtus Padova 48, Monfalcone 40. Assist: Virtus Padova 11, Monfalcone 7.

In Gara 1 del Play In l’Antenore fatica a entrare in ritmo in attacco, consentendo a Monfalcone di mantenere sempre la gara in equilibrio. Nella prima metà della sfida la Virtus è quasi sempre costretta a inseguire nel punteggio ma, pur faticando a trovare il consueto gioco, riesce a rimanere in partita grazie alle prove di Marangon, Lusvarghi e Osellieri (nella foto) che firma la parità con una bellissima giocata sulla sirena dell’intervallo (36-36). Nella ripresa più volte i neroverdi cercano di prendere in mano gli equilibri del match ma senza mai riuscire a concretizzare e trovare un allungo decisivo. Francesco Paolin prova a segnare la svolta infiammando la tana di Rubano nel quarto quarto con nove punti in fila, ma gli avversari restano sempre a contatto e anche i tempi regolamentari terminano in parità con il tiro della possibile vittoria sulla sirena che si spegne sul ferro per l’Antenore. Nei 5’ di extra time, i neroverdi sono costretti a cedere il passo ai friulani che ribaltano subito il fattore campo portandosi avanti 1-0 nella serie.

La voce del Coach: “Oggi per merito degli avversari non siamo mai riusciti a trovare il giusto ritmo in attacco, soprattutto con gli esterni, nonostante nel quarto quarto avessimo dato qualche segnale di ripresa. – ha commentato a fine partita il Coach di Virtus Basket Padova, Riccardo De NicolaoOra non è certo il momento di scoraggiarsi, sapevamo le difficoltà che questi PlayIn possono nascondere. Dobbiamo subito analizzare gli errori di questa serata per farci trovare pronti per Gara 2 di martedì (ore 21, NdA).

La cronaca della partita
PRIMO QUARTO. Monfalcone inizia con il giusto piglio bucando la difesa neroverde con due penetrazioni (1-4). Michele Ferrari risponde con i primi due della sua partita ma gli ospiti trovano con la tripla Rezzano e la schiacciata di Mazic il più sei (3-9). L’Antenore, pur sprecando in attacco, mette punti a referto ancora con Ferrari (2/2 in lunetta) e, con l’appoggio di Ihedioha, torna a meno due (7-9). Prandin segna, ma Leonardo Marangon risponde con una bella incursione in area. Monfalcone non sbaglia in attacco ma Lusvarghi trova la via del canestro liberato da un bell’assist di De Nicolao. Dopo una buona difesa dei neroverdi, Leonardo Marangon ubriaca il difensore avversario e segna la parità a quota 13. Dalla lunetta è Marco Lusvarghi a dare il primo vantaggio Virtus nella partita che viene annullato dalla penetrazione di Bacchin per il 15-15 di fine primo quarto.

SECONDO QUARTO. Leonardo Marangon apre il secondo periodo con un bel canestro dalla lunetta, Monfalcone ne mette quattro in fila, ma Osellieri pareggia subito i conti con una bella giocata personale (19-19). Rezzano buca la retina da oltre l’arco, ma è ancora Osellieri a rispondere per l’Antenore (21-22). Coronica con il canestro e fallo manda avanti di quattro i suoi, Lusvarghi dalla lunetta fa 1/2 e Medizza sotto canestro conquista altri due punti con l’Antenore che fatica a entrare in ritmo in attacco. La tripla di Capitan Schiavon prova a suonare la carica ma Rezzano risponde immediatamente con la stessa moneta a metà quarto (25-30). Dopo il timeout chiesto da Coach De Nicolao, Michele Ferrari su assist di De Nicolao fa meno tre, ma Bacchin in penetrazione trova altri due punti per Monfalcone. Leonardo Marangon prova ad accendere l’attacco neroverde, imitato a stretto giro da una bella penetrazione di Francesco De Nicolao (31-34). Gli ospiti sfruttano i viaggi in lunetta e tornano a più cinque, ma da oltre l’arco ci pensa Riccardo Venier a riavvicinare la Virtus (34-36). Negli ultimi 30’’ di gioco, dopo una buona difesa, l’Antenore torna in parità (36-36) con una bellissima giocata di Federico Osellieri che a fil di sirena si esibisce in un bel coast to coast e appoggia a canestro ubriacando la difesa friulana.

TERZO QUARTO. In avvio di ripresa Ihedioha strappa un rimbalzo in attacco e trova subito il canestro, ma Rezzano punisce ancora da tre punti (38-39). Dopo un’altra bomba di Prandin, Michele Ferrari ne mette due nel pitturato, prima di incappare nel terzo fallo personale. Il gioco da tre punti di Marangon ristabilisce la nuova parità (43-43) e, dopo il canestro di Medizza, è ancora Leonardo Marangon, da tre punti, a ridare il vantaggio ai neroverdi. Bacchin dalla lunetta fa uno su due e la tripla di Giacomo Cecchinato fa esplodere la bolgia di Rubano, giusto un attimo prima che Rezzano risponda ancora da tre (49-49). Lusvarghi ne mette due dalla linea della carità ma la gara resta in totale equilibrio. Prandin battezza la zona neroverde con un altro canestro pesante, che Ihedioha pareggia immediatamente prima che anche Bacchin si iscriva a questo festival delle triple (54-57). Il viaggio in lunetta di Cecchinato fa di nuovo meno uno (56-57) che, dopo una serie di azioni infruttuose, resiste fino a fine parziale.

QUARTO QUARTO. Gli ultimi 10’ di gioco si aprono con Michele Ferrari che prima torna a segnare (58-57) ma subito dopo è costretto a sedersi in panchina (quarto fallo personale). Prandin dalla lunetta fa tre su tre e il piazzato di Marco Lusvarghi non basta a riportare avanti i neroverdi che a 7’ 31’’ sono ancora sotto di uno (60-61). Paolin risponde con un bomba ai liberi di Mazic ed è ancora parità (63-64). Medizza segna da sotto in un clima infuocato con 5’ da giocare. Francesco Paolin brucia ancora la retina con una tripla da antologia e i neroverdi tornano avanti (66-65). Dopo il canestro di Rezzano è ancora Paolin-Show con il numero 91 che segna, subisce il fallo e realizza il libero del più due (69-67). La bomba di Prandin rimette avanti Monfalcone, e dopo l’errore in attacco dei neroverdi, Rezzano fa più tre (69-72) a 2’ 29’’ dalla fine. In un clima vibrante per oltre un minuto entrambe le squadre non segnano più. L’ultimo minuto si apre con il canestro e fallo subito di Michele Ferrari che realizza il libero e pareggia i conti (72-72). Monfalcone sbaglia in attacco ma negli ultimi secondi di gioco l’Antenore non trova la via del canestro: è overtime.

SUPPLEMENTARE. Coronica apre l’overtime con una tripla, che la Virtus non riesce a pareggiare, e Prandin ne mette altri due (72-77) obbligando Coach De Nicolao all’immediato timeout. I neroverdi non trovano più il canestro e Monfalcone dalla lunetta va a più sei (72-78). Dalla lunetta Francesco De Nicolao fa 0/2 ma, nell’azione successiva, segna dalla media il meno quattro a un minuto e mezzo dalla fine (74-78). Prandin trova altri due punti, ma Ihedioha fa meno tre da oltre l’arco (77-80) con 50’’ sul cronometro. I neroverdi difendono bene e hanno in mano la palla del possibile pareggio. Cecchinato non trova la via del canestro in penetrazione e l’uno su due di Prandin in lunetta sancisce la vittoria finale per Monfalcone (77-81) che strappa Gara 1 e il fattore campo ai neroverdi.

Guerriero: In gara1 (sabato), una Crema… acida!

Il ???????????????????? ???????????????????? va a Crema (76-77). Dopo una ???????????????????????????? ???????????????????????????????????????? ???? ???????????????????????? fino alla fine gli uomini di coach Volpato (nella foto i due migliori marcatori Morgillo e Turel) non riescono a dare la zampata finale. ???????????????????????? è ????????????????????????????, appuntamento a ????????????????????????ì ???????????????? ???????????? ???????? sempre al Pala Berta. Ora, come non mai, ???????????????????? ????????????????????????????????!
Guerriero Ubp Petrarca: Morgillo 18, Turel 16, Bianconi 13, Basile 10, Bolpin 4, Borsetto 4, Maran 4, Stavla 3, Bombardieri 2, Coppo 2.