A.S. VICENZA: PRIMA VITTORIA IN CASA, TRIESTE S’INCHINA (80-65)

Tre le beriche, senza Smorto, decisiva Fusari (27, 5/8 da tre) e Jakpa “doppia doppia”

AS VICENZA-TRIESTE 80-65 (19-14, 33-23; 56-39).
Vicenza: Degiovanni 7, Fusari 27, Peserico 7, Kantzy 13; Bianchi 7, Chilò 2, Gasparotto, Fontana 5, Ndiaye 2, Jakpa 10; Smorto NE. All. Logallo
Trieste: Maza 12, Donato 10, Katshitshi 11, Miccoli 20, Srot 6; Visintin 3, Amendola, Divo, Bazzara 3, Ravalico. All. Mura

Primo successo casalingo per l’A.S. Vicenza, che contro Trieste, nonostante l’assenza di Smorto, offre una prestazione di solidità, compattezza e grande ordine, piegando la resistenza della Futurosa per 80-65. Decisive, nel confronto, una difesa energica e aggressiva (14 palle rubate e 4 stoppate), una circolazione di palla di squadra di alto livello (20 assist) e ottime percentuali al tiro, specie da fuori (10/23). Miglior realizzatrice Fusari (nella foto-copertina), semplicemente imprendibile, a referto con 27 punti e in generale una prestazione solidissima: 5/8 da tre punti, 6 palle rubate e 5 rimbalzi. Molto convincenti anche le prove di Kantzy, nelle vesti di realizzatrice e rifinitrice, con 13 punti e 6 assist, e una doppia doppia di Jakpa in uscita dalla panchina (10 punti e 11 rimbalzi).

Vicenza, conscia che Trieste arrivi alla sfida reduce da due vittorie, approccia subito la gara col piglio giusto. Fusari mostra subito la sua grande ispirazione piazzando due triple nei primi possessi e portando al primo mini-break (8-2). Trieste risponde con un parziale di 7-0 con cui mette la testa avanti, ma dopo il timeout di Logallo, Vicenza dimostra di non subire contraccolpi e anzi, il successivo canestro del 10-11 di Miccoli sarà anche l’ultimo vantaggio delle ospiti. Fontana dalla panchina porta vivacità all’attacco ed è lei a griffare il finale di quarto, con cinque punti che portano le beriche avanti 19-14 alla prima pausa.

Trieste va in confusione e Vicenza approfitta del blackout giuliano per insistere: Kantzy e Jakpa incrementano il margine; quindi Peserico, con una tripla, porta le biancorosse a doppiare le triestine 28-14, a coronamento di un parziale di 13-0 a cavallo dei due quarti. La Futurosa sbatte sistematicamente sulla difesa di casa, e anche se le vicentine s’inceppano per un po’ (per circa 6′ la squadra non riesce a segnare), il punteggio ne risente solo relativamente, con Trieste che torna solo fino a -6 (29-23). Jakpa e Kantzy nel finale di quarto tornano a colpire e alla pausa lunga il distacco è in doppia cifra, 33-23.

La grande difesa di Vicenza emerge anche dalla voglia di rimediare agli errori: pur concedendo tanti rimbalzi offensivi (ben 15), le biancorosse sono sempre bravissime a far collassare la difesa sulle pericolose Miccoli e Katshitshi, impedendo punti facili nel pitturato, tanto che tutte e quattro le lunghe portano a casa una stoppata. Forti di questa difesa, le beriche tentano la fuga: dopo che Trieste torna a -6, le scorribande di Bianchi e una tripla di Kantzy danno il +13 a Vicenza (46-33). Nel finale di quarto tocca a Degiovanni prendersi in carico l’attacco; un suo break, unito ad una tripla di Peserico e ad un canestro di Ndiaye valgono addirittura il +17 a fine quarto (56-39).

La panchina di Vicenza dà un peso specifico importante, perché surclassa quella triestina 26-6, segnale importantissimo data l’assenza di Smorto. Trieste s’innervosisce un po’, tanto che Srot viene espulsa (prima antisportivo su Bianchi, poi fallo tecnico) e le padrone di casa dilagano: Fusari segna la tripla del +21, cui la Futurosa risponde con un 7-0 di parziale. É ancora la numero 11 però a sigillare il match: altre due bombe la proiettano fino ai 25 punti personali (poi ritoccati a 27) che di fatto chiudono la sfida. Nel finale c’è gloria per tutta la squadra: Logallo lancia nella mischia Chilò, all’esordio stagionale, condito da due punti, e Gasparotto, alla prima apparizione di sempre in A2.

Risultato finale 80-65, peraltro viziato dalla seconda tripla della serata di Trieste, segnato da Visintin con il tiro dell’ave Maria sulla sirena finale. Un successo importante, che permette di respirare un po’ di più in classifica, con la consapevolezza che questa squadra vale ben di più della classifica espressa finora. Sabato sera, alle 18.30, arriverà la Golfobasket Women, squadra di Alcamo, che sabato scorso ha vinto la prima partita della sua stagione contro Treviso. Quaranta minuti importanti per aver dimostrato che l’A.S. Vicenza sta facendo un salto di qualità importante nella sua stagione.

Solmec Rhodigium Basket sconfitta da Faenza nel recupero

Solmec Rhodigium Basket – E-Work Faenza 61-83 (19-24, 36-45; 46-64).
Rhodigium: Stoichkova 11, Viviani 3, Castelli 6, N. Stavrov 11, Schenato N.E, Cremona 9, E. Stavrov, Zanetti 16, Nako Moni, Leghissa 2, Mutterle N.E, Novati 3. All. Pegoraro.
Faenza: Brzonova, Bazan 11, C. Ciuffoli 14, Nori 13, Georgieva 17, Milanovic, Zanetti 2, E. Ciuffoli 4, Cappellotto 2, Guzzoni 5, Onnela 15. All. Seletti.

Recupero amaro per la Solmec Rhodigium Basket: le rodigine, che hanno giocato il 7° turno di LBF Serie A2 contro E-Work Faenza, sono cadute con il punteggio di 61-83. Il weekend, invece, sarà libero per le rossoblù, che osserveranno il turno di riposo.
La partita è equilibrata nelle prime fasi, con le due squadre che si scambiano canestri a ripetizione. Solo nelle fasi finali le ospiti prendono vantaggio, mettendo tra loro e la Solmec 5 punti: 19-24. Nel secondo periodo l’incontro rimane piuttosto equilibrato, con Faenza già in grado di mettere una grossa pressione sulle portatrici di palla. Questo porta le ospiti oltre la doppia cifra di vantaggio fino al 36-45 sulla sirena di metà partita. Caterina Ciuffoli Lilli Onnela guidano le ospiti con 11 punti a testa a metà partita, mentre l’unica in doppia cifra per la Solmec è Sara Zanetti (16 punti a fine partita).
Nel terzo periodo le rodigine perdono il contatto con le avversarie, che con diverse triple ed un parziale di 0-10 chiudono l’incontro nella prima metà del terzo quarto. Faenza, nonostante l’infortunio di Onnela a 3’29” dalla fine del quarto, riesce a prendere il volo nel punteggio anche grazie al 5/6 da tre punti di Iliyana Georgieva, top scorer della partita con 17 punti. Nonostante il timeout, coach Giulia Pegoraro non riesce a scuotere le sue giocatrici: il passivo dopo 30′ è di 18 punti, 46-64. A partita già fortemente indirizzata, Faenza si limita a gestire nell’ultimo periodo fino al 61-83 finale.
Mercoledì si è giocato un altro recupero della 7ª giornata, quello tra Vicenza e Trieste vinto dalle venete per 80-65. La 9ª giornata è di riposo per la Solmec, che non giocherà questo weekend. Il campionato di A2 tornerà in campo mercoledì 3 dicembre in occasione del 10° turno: per le rossoblù una difficile trasferta contro Passalacqua Ragusa.