IL DERBY

PER LA VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA ESORDIO IN CASA AMARO

MARTINA NP TREVISO HA LA MEGLIO 61-67. IL PRIMO DERBY E’ ORANGE

Vittoria per le trevigiane, che vincono con una prestazioni di carattere e restano imbattute 

VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA – MARTINA TREVISO 61-67
Parziali:
16-12, 14-15 (30-27); 11-17 (41-44), 20-23
Vicenza: Belosevic (0/6, 0/1), Togliani 5 (2/9, 1/3), Pellegrini 23 (8/14, 2/6), Assentato 12 (5/13, 1/5), Vitari 1 (0/3, 0/1); Bevolo 8 (3/8, 0/1), Fontana 2 (0/2 da tre), Peserico 10 (4/9, 0/1), Ruffo; Reschiglian e Valente NE. All. Rebellato
Treviso: Zagni 3 (1/4 da tre), Vespignani 14 (2/7, 0/3), Perini 6 (1/3), Moretti 7 (1/7, 1/2), Pobozy 17 (6/7); Amabiglia 3 (1/3 da tre), Gini 13 (5/9, 3/7), Da Pozzo 2, Egwoh 2 (1/2). All. Matassini
Note. Vicenza: 22/64 al tiro, 4/20 da tre, 13/17 ai liberi. Rimbalzi 39 (Peserico 8): 25 dif. + 14 off. Assist 12 (Togliani e Pellegrini 3), palle rubate 9 (Pellegrini 4), palle perse 12 (Pellegrini 3). Falli 26, Togliani uscita per cinque falli.
Treviso: 19/48 al tiro, 6/19 da tre, 23/31 ai liberi. Rimbalzi 38 (Pobozy 7): 31 dif. + 7 off. Assist 8 (Vespignani e Perini 3), palle rubate 7 (Vespignani 3), stoppate 1 (Pobozy), palle perse 14 (Pobozy 3). Falli 19

Non riesce a trovare i primi due punti della stagione la Velcofin Interlocks Vicenza: nel match in casa contro la Martina Treviso (nella foto-copertina), ad avere la meglio sono le ospiti per 61-67 in un match che è rimasto per quasi quaranta minuti sui binari dell’equilibrio, almeno fino a quando le triple di Gini non hanno permesso alle arancionere di tornare nella Marca con i due punti. Non basta una prestazione offensiva sopra le righe di Pellegrini, a referto con 23 punti.

La partita contro Treviso è stata a due volti, con Vicenza che nel primo tempo ha difeso forte e attaccato con precisione, calando però nella ripresa. Le biancorosse pagano la grande mole di tiri liberi concessi (31, contro i 17 a favore) e delle percentuali che hanno ancora bisogno di qualche miglioramento (22/64 complessivo a fine partita), vanificando così l’ottima prova a rimbalzo fornita dal collettivo.

Rebellato deve rinunciare a Sturma, infortunata, e si affida a Belosevic e Vitari nel pitturato. Il match nei primi cinque minuti resta perfettamente in equilibrio, con le difese che prevalgono sugli attacchi e il punteggio che resta inchiodato sul 2-2. A mettere in ritmo l’attacco di casa ci pensa una sontuosa Marta Pellegrini, che suona la carica con 10 punti consecutivi; Treviso risponde con maggiore coralità offensiva, ma il primo quarto è comunque di Vicenza 16-12.

Le biancorosse pagano però qualche problema di falli, con Belosevic e Togliani limitate dalle infrazioni nella prima frazione. Se non altro, almeno nella prima metà di gara, la Velcofin non ne esce intaccata da un punto di vista del risultato, grazie all’aggressività portata da Fontana dalla panchina e alla verve offensiva di Pellegrini, che continua a scardinare la difesa ospite con continuità. Nella metà campo difensiva Vicenza tiene l’urto, limitando Pobozy e riuscendo a tenersi avanti nel punteggio, senza però mai andare oltre le cinque lunghezze di vantaggio. Alla pausa lunga comunque, le padrone di casa sono avanti 30-27.

La musica cambia nella terza frazione, quando Treviso beneficia del risveglio offensivo di Pobozy, che inizia a segnare con continuità, ben supportata da Vespignani. Vicenza, dopo un attimo di paura a causa di un infortunio per Belosevic (che comunque rientra in campo nell’ultima frazione) subisce un po’ di sbandamento e finisce sotto nel punteggio, senza comunque naufragare. Il quarto è comunque marcatamente della squadra ospite (11-17) e Treviso arriva agli ultimi 10’ avanti 41-44.

Ad inizio ultima frazione si accende in attacco Togliani, ma la play vicentina dopo aver messo a referto cinque punti di fila deve lasciare il campo per falli; con Pellegrini francobollata in difesa, è Assentato a prendersi qualche responsabilità di più al tiro, riportando la Velcofin nuovamente a +3. Tuttavia, alla fine la bilancia inizia a pendere verso le ospiti quando Gini scalda la mano dalla distanza e inizia a scavare il solco, portando la Martina anche a +7. Una bomba di Assentato vale il nuovo -4, ma nonostante la grande lotta sotto le plance (con Peserico e Belosevic che si lanciano su tutti i palloni) a Vicenza manca qualcosa in attacco per riuscire a riportare l’inerzia dalla propria e alla fine il punteggio dice 61-67 per Treviso.

Due sconfitte nelle prime due uscite della stagione quindi per la Velcofin Interlocks, che dovrà subito cambiare marcia per iniziare a muovere la classifica. L’obiettivo è quindi quello di provare a tornare con due punti sotto i berici già nella prossima partita, sul campo di Rovigo.

LE ALTRE

SPETTACOLO A SPRESIANO: LA POSACLIMA BATTE ANCONA 75-54

Ottimo esordio casalingo per la Posaclima Ponzano che batte Ancona

Posaclima Ponzano – Basket Girls Ancona 75 – 54
PONZANO: Fiorotto 13, Zoleo 2, Iuliano 12, Gobbo 9, Favaretto 7, Valli 4, Varaldi 4, Mosetti 5, Volpato 4, Milani 2, Pertile 13. All: Gambarotto.
Dopo l’esordio con vittoria contro la neopromossa Rhodigium Basket per 43-56, per le biancoverdi è arrivato anche il debutto ufficiale nel nuovo palazzetto di casa a Spresiano. A fare i conti con le ragazze di coach Gambarotto è Basket Girls Ancona.

La Posaclima schiera nel quintetto iniziale Mosetti, capitan Gobbo, Milani, Fiorotto e Pertile; coach Paolasini risponde con Boric, Mataloni, Maroglio, Pierdicca e Bona.
Palla a due che porta il nome di Ponzano e un inizio molto concitato. Ottima entrata in partita di Fiorotto (7 punti) che fa la voce grossa a rimbalzo e regala anche un assist a capitan Gobbo. Devastante Ancona da tre che segna così i primi 12 punti del match. Ma che giocata sul finale di Iuliano e Volpato. Ponzano avanti con 19-17.

Stessa determinazione per le biancoverdi (nella foto di Elvira Bona) in avvio del secondo quarto. Varaldi tuttofare che prima segna, poi recupera in difesa con i suoi tentacoli e infine stoppa per la terza volta. Virata di Pertile sottocanestro, minifuga per la Posaclima e parziale di 25-17. È Bona a sbloccare le anconetane con due punti. Si riaccende Fiorotto che segna quasi da tre. Esplode il palazzetto di Spresiano con la tripla di Pertile valevole il +11. In otto minuti le ragazze di coach Paolasini realizzano solo 4 punti, crisi anconetana. Gobbo guida le sue nel finale, facendo toccare il massimo vantaggio alle biancoverdi con 37-21. Ancona riesce a metterne nella rete altri due, si va al riposo lungo con il punteggio di 37-23.

Iuliano fa scalpitare i tifosi andando finalmente a segno dalla linea dei 6,75. Mataloni prova a tenere a galla le sue insieme a Maroglio. Varaldi conferma la sua classe girandosi sul piede perno e mettendone due. Boric cadendo segna da tre, portando Ancona a meno dieci e coach Gambarotto corre ai ripari col time out, temendo la rimonta delle avversarie. Yusuf mette la firma del meno cinque: è crisi biancoverde. Si sblocca il punteggio per la Posaclima con Favaretto, 46-39. Risponde subito Bona. Mosetti innesca Valli per la bellissima tripla, che gioventù Ponzano! Dopo 30 minuti, il tabellone recita 50-43.

L’avvio del quarto periodo ha il nome di Claudia Gobbo che facilmente ne porta a casa quattro. La grande tenacia in difesa delle biancoverdi mette in serie difficoltà le Girls. Solo a questo punto della partita viene concesso un po’ di riposo a Mataloni. Fiorotto con la magia e il tap-in fa ritrovare un po’ di respiro. Il ritorno di Iuliano prima col layup da sinistra e poi energicamente dai tre punti per ben due volte. Che bolgia il palazzetto di Spresiano! È +21. Non basta la tripla di Boric a ricucire il divario. A segno per la prima volta in A2 anche la classe 2005 Lucia Zoleo. Si alzano le percentuali da tre punti delle biancoverdi grazie a Iuliano e Pertile. Il debutto nella nuova casa è una vittoria di ottima fattura: il risultato di una difesa grintosa e un discreto giro palla in attacco. 75-54 e via con la festa.

Sabato 28 ottobre si torna a Spresiano per il grande derby Posaclima Ponzano Basket-Martina Nuova Pallacanestro Treviso.

Wave Thermal: partenza sprint, ma Roseto esce alla distanza

THERMAL Abano – PANTHERS Roseto 51-65 (20-4, 27-25; 43-44). THERMAL Abano: Degiovanni 9, Kalach ne, Siviero 3, Blasiolo ne, Coccato 3, Colombo ne, Regolo ne, Callegari 8, Biondi 9, Rossi, Destro 13, Madankova 6. Coach: Franceschi. PANTHERS Roseto: Aispurua 6, Resemini, Botteghi 9, Sorrentino 14, Obouh Fegue 20, Cecili, Miccio 9, Bardarè, Mattera 7, Ugiagbe ne. All: Padovano.

Dopo la vittoria casalinga all’esordio con Bolzano, le Panthers Roseto si impongono anche nel primo successo esterno stagionale, battendo il Thermal 51-65. Risultato finale (o meglio lo scarto) in parte bugiardo perché soprattutto nella prima frazione le aponensi, nelle cui fila Martina Destro si è confermata miglior marcatrice con 13 punti (nella foto), erano partite molto agguerrite nel voler riscattare, davanti al proprio pubblico, la pesante sconfitta subita ad Ancona nel turno inaugurale. Nel primo quarto, infatti, le Panthers si complicano letteralmente la vita mentre le locali trovano alte percentuali, toccando anche le 17 lunghezze di vantaggio, e chiudendo sul 20-4. Coach Padovano striglia le proprie ragazze e, grazie soprattutto ad una intensità difensiva (con il passaggio a zona), le abruzzesi entrano finalmente in partita andando all’intervallo a contatto sul 27-25. Nella ripresa parte bene il Thermal ma le Pantere rientrano con decisione, graffiando in difesa e trovando fluidità in fase offensiva, con Obouh Fegue (altra “doppia doppia”, 20 punti e 14 rimbalzi) e Sorrentino (14 punti) le loro principali ispiratrici. Le termali reggono a fatica l’urto, chiudendo sotto il terzo quarto, e con l’inerzia che prende la direzione ospite sprofondando anche sul -16 nell’ultimo.

 

Ecodem Alpo Basket, pesante ko a Bolzano 
Pesante sconfitta per l’Ecodem Alpo Basket che, nella prima trasferta del campionato, finisce ko con l’Alperia Basket Club Bolzano 76-56. Partita senza storia, le biancoblu rimangono in gara sino a metà primo quarto, poi Bolzano scappa via e non si guarda più indietro. Match difficile pure da commentare perché, purtroppo, c’è davvero poco da salvare in casa veronese stasera.
Come detto, il primo quarto è equilibrato sino al 10-10: oltrepassata metà tempo, arriva la tripla di Schwienbacher che fa partire un break di 10-0 che cambia l’inerzia del match (20-10). Moriconi e Parmesani mettono un canestro a testa e al primo riposo il tabellone segna 22-14. Il secondo quarto è probabilmente il più brutto della storia dell’Alpo Basket: 3 punti messi a segno dall’Ecodem nell’intera frazione, biancoblu “doppiate” a metà tempo: 34-17 e addirittura a -22 dopo 6 minuti e mezzo (39-17). Vella con 7 punti consecutivi e l’MVP Missanelli (24 punti per lei alla fine) segnano in tutti i modi, il parziale altoatesino è di 16-1 e all’intervallo lungo l’Alperia ci arriva sul +23 (40-17).
Poco da dire del secondo tempo: le padrone di casa continuano ad accumulare massimi vantaggi e dall’altra parte la formazione di Soave, che prova pure la difesa a zona, non la mette mai (0/14 da tre a fine terzo quarto). La solita Missanelli infila la tripla del “rotondo” 60-30, la difesa veronese è assente e il quarto termina con il massimo vantaggio biancorosso della serata (65-32). Nella frazione conclusiva arriva il colpo di coda delle biancoblu che “vincono” il quarto 11-24 e almeno riescono a cadere in piedi, ma la mazzata subita stasera fa male.

 

La Solmec Rhodigium rimonta ma non basta: sconfitta in volata a Umbertide

P.F. Umbertide – Solmec Rhodigium Basket: 64-56 (21-15; 40-24; 54-48). Umbertide: Sammartino 12, D’Angelo 17, Scarpato 7, Baldi 12, Cupellaro 4, Stroscio 6, Gianangeli 3, Colli, Paolocci 5, Gambelunghe n.e, Festinese n.e. All. Staccini. Rhodigium: Viviani 14, Battilotti 9, Bonivento 3, Zanetti 9, Hatch 11, Martin n.e, Tumeo 2, Marchetti n.e, Furlani 8, Ballarin, Poletto n.e. All. Pegoraro.

La Solmec Rhodigium Basket arriva ad un soffio dalla prima storica vittoria in Serie A2. La squadra rosso-blu gioca un’ottima prova contro P.F. Umbertide, disunendosi nel finale dopo una grande rimonta e dovendo così cedere il passo col punteggio di 64-56.

Dopo i primi 10′ di partita piuttosto equilibrati, nei quali la Rhodigium ha comunque inseguito le avversarie, Umbertide ha definitivamente preso il largo nel secondo periodo di gioco. La squadra di casa ha imposto un parziale di 19-9, mentre Rovigo non è stata in grado di rispondere al forcing avversario. Arrivate a -18 ad inizio ripresa, le giocatrici di Giulia Pegoraro hanno dimostrato una grande compattezza di squadra, rimontando fino al -6 sulla sirena dei 30′ di gioco. Nell’ultimo periodo di gioco la Rhodigium si è ulteriormente avvicinata alle avversarie, arrivando addirittura a giocarsi la possibilità di impattare il risultato: sul 55-57 la transizione rodigina non ha portato al risultato sperato: l’appoggio di Shannon Hatch (11 punti) si è fermato sul ferro. Mancata la possibilità di pareggiare il risultato, Rovigo non è stata in grado di rientrare definitivamente in partita. Umbertide, grazie ai propri pilastri Francesca Pia D’Angelo (17 punti), Beatrice Baldi (12 punti) e Ludovica Sammartino (12 punti) è riuscita a sventare il tentativo di rimonta da parte della Rhodigium, vincendo con 8 lunghezze di vantaggio sulla sirena finale.

Sabato 21 Ottobre alle ore 20:30 la Rhodigium continuerà la caccia alla prima storica vittoria in Serie A2. Al Palazzetto dello Sport arriva Vicenza, squadra già affrontata nel contesto del Rhodigium Basket Day.

Giulia Pegoraro, allenatrice Solmec Rhodigium Basket: “Dopo un primo quarto nel quale siamo rimasti a contatto, nel secondo periodo Umbertide ci ha sovrastato a livello di atteggiamento, intensità e fisicità. A metà partita abbiamo cercato di puntare sulla voglia di riscatto delle ragazze: ha funzionato bene. Il secondo tempo è stato di tutt’altra caratura rispetto ai primi 20′: più aggressive, intense, concrete e meno impaurite. Nel terzo periodo abbiamo recuperato parecchi grazie ad un parziale importante. Nell’ultimo periodo non siamo riuscite ad agganciare Umbertide sbagliando tre canestri consecutivi. La stanchezza e le tante energie spese nella rimonta ci hanno fatti arrivare stanchi a fine partita, non riuscendo a concretizzare negli ultimi minuti. Complimenti a Umbertide per aver resistito alla nostra rimonta. Dal nostro punto di vista dobbiamo ancora migliorare nel primo tempo, ma le ragazze hanno svolto un ottimo lavoro nella ripresa: una volta sotto di 18 punti, avremmo potuto perdere di 30 punti. È una sconfitta che ci deve dare fiducia e continuare a lavorare per ridurre il più possibile situazioni come quelle viste nel primo tempo in futuro“.