LA RUCKER DURA UN QUARTO, MESTRE PASSA D’AUTORITÀ AL PALASACCON

RUCKER – MESTRE 59-85 (22-24; 31-46; 43-63). RUCKER: Vedovato 6, Abramo, Sackey 4, Sanguinetti 11, Nicoli 11, Dieng 3, Palermo 5, Hadzic 10, Baldini 9, Gatti NE, Colombo NE. All. Mian. MESTRE: Mazzucchelli 16, Pellicano 1, Conti 11, Di Meco, Rossi 3, Bortolin 27, Bocconcelli 5, Caversazio 5, Sebastianelli 14, Sequani 3. All. Ciocca. Arbitri: Guarino e Manco. Note: Tiri liberi Rucker 9/9, Gemini 9/14; da 3 10/32, 10/25; rimbalzi 39-36.
Guidati da un Bortolin da applausi, gli ospiti dimostrano maggiore compattezza contro una Rucker (nella foto Incastro) distratta in difesa e troppo arrendevole in un match che Mestre (nella foto-copertina di Walter Dabalà) ha controllato per oltre tre quarti. Ribaltata la differenza canestri, si allontana il secondo posto. Domenica (19 marzo dopo la pausa, NdA) trasferta contro la Virtus Padova.
Pur con qualche endemica eccezione, lo sport è uno dei campi in cui la meritocrazia è ancora un valore. Chi è più forte vince, i valori possono nel tempo cambiare ma nel “qui e ora” difficilmente a prevalere è chi non lo ha meritato.
La conferma è arrivata chiara e netta al PalaSaccon dove Mestre ha dimostrato di essere, nel qui e ora, più squadra sia in attacco – dove oltre ad un Bortolin da cerchietto rosso, anche i vari Mazzucchelli, Sebastianelli e un sempre determinante Caversazio hanno portato il loro contributo decisivo – sia in difesa, mettendo per quaranta minuti un’energia tale da rendere difficoltose le conclusioni dei bianconeri.
Se tanti sono i meriti da attribuire con oggettività agli avversari, in modo altrettanto onesto non è stata la Rucker che ci si aspettava ad un appuntamento così importante quella vista ieri sera.
Un quarto, il primo, giocato subito di rincorsa, ma in modo caparbio con la rimonta arrivata ad inizio del secondo periodo, quando la prima delle due triple di Hadzic ha portato il primo vantaggio interno dopo che Mestre aveva preso anche 10 punti di vantaggio.
Sul +5 Rucker, il buio: parziale di 20-0 esterno, inerzia totalmente per i biancorossi e padroni di casa letteralmente travolti dall’ondata avversaria. Contro la difesa di Mestre la Rucker fatica e forza (19 palle perse, alla fine) finendo per cedere anche la differenza canestri.

Gemini, da lustrarsi gli occhi, spettacolo a San Vendemiano

Mestre vince, anzi si può dire stravince, al Palasaccon facendo un decisivo passo avanti verso il secondo posto stagionale (+6 sulla terza che è proprio San Vendemiano, ribaltata anche la differenza canestri della sconfitta del PalaVega del girone di andata) al termine di una prova convincente sotto tutti i punti di vista, sostenuta da una difesa che ha asfissiato i canali del gioco di San Vendemiano e sorretta in attacco da una manovra sempre lucida in cui un Bortolin spaziale – 27 punti, 10 rimbalzi, 2 stoppate – è stato il terminale di giornata che ha piegato una San Vendemiano che può sempre recriminare sulle assenze di Perin e Gobbato e Gatti in panchina per solo onor di firma, non tre qualsiasi. Mestre però deve guardare in casa propria, e la storia del match racconta di una Gemini sempre convincente, determinata sin dalle prime battute a fare suo il match mettendolo al sicuro già dal terzo quarto, non fossimo arrivati a questa trasferta dalla beffa di Ragusa dove si è perso all’overtime, forse avremmo detto anche prima.
Primo quarto subito ad alta intensità, Bortolin e Caversazio sono i lunghi, Mazzucchelli è in regia, Sebastianelli è la guardia che fa coppia con Conti con Ciocca che pretende subito concentrazione altissima in fase difensiva. Mestre parte e segue le consegne di Ciocca, Sanve soffre la retroguardia mestrina e non concretizza i primi due possessi. In un amen Gemini avanti di 7 grazie a Bortolin da sotto, alla bomba di Sebastianelli e alla penetrazione di Conti. La Rucker però è una squadra che ha risorse infinite, Nicoli è l’uomo chiave per il team di Mian, un suo canestro dalla media e due bombe mettono i padroni di casa in scia con parziale di metà quarto che dice +3 Gemini (12-15) con Mestre che si appoggia già molto su Bortolin. E’ un buon momento per la Gemini che in difesa recupera palloni, Sebastianelli in contropiede, Bortolin con un fallo e vale e ancora Mazzucchelli in ripartenza spingono la Gemini sul +10 (12-22). Vietato distrarsi però perché la Rucker è micidiale; Baldini in entrata, Sanguinetti da 3 dopo un tiro impreciso di Bocconcelli vale un 5-0 che smorza gli entusiasmi ospiti, lo stesso Bocconcelli però recupera un pallone e in entrata firma il nuovo +7 Gemini. L’ultimo minuto del quarto è tutto di casa con Baldini che mette 2 liberi e Sanguinetti che in contropiede trova un’azione da 3 punti con penetrazione e fallo, ultimi punti di un primo quarto spettacolare che vede Mestre finire avanti di 2.
Nel secondo periodo la Rucker parte spingendo il piede sull’acceleratore. Hadzic, devastante all’andata, firma dall’arco il sorpasso di casa, Mestre cerca punti da vicino al canestro ma è imprecisa, ancora Hadzic da 3 porta i suoi sul 28-24 dopo nemmeno 2′ del secondo quarto. Mestre fatica a trovare la retina, capitan Mazzucchelli si mette in spalla la squadra ed in entrata trova un fallo che porta a 2 liberi che ridanno ossigeno, Palermo da 3 replica implacabile per il 31-26 con 6’41” da giocare. La partita sembra tutta in salita per la Gemini che però resta lucida, anzi, proprio da là Mestre si rialza e scappa. Ancora Mazzucchelli mette una bomba pesante quindi, dopo un paio di possessi limitati dalla difesa, Mestre trova da Bortolin un canestro con fallo che vale il nuovo sorpasso ospite. La Rucker cerca di replicare da 3 ma la mano è imprecisa, ancora Bortolin da post alto invece colpisce, Mian chiede minuto ma la scelta non sortisce effetto, Baldini dall’arco trova il ferro Sebastianelli dalla media porta la Gemini avanti di 5. Nell’azione successiva Sanve ci riprova dalla lunga senza successo, Mestre sbaglia ma Hadzic fa sfondamento, dall’altra parte Mazzucchelli trova la bomba dal 31-39. Stavolta è la Rucker a subire il colpo, Dieng fa fallo in attacco, Caversazio mette Mestre avanti in doppia cifra. La difesa Gemini è implacabile, Bortolin stoppa, Sebastianelli mette un tiro dalla media ed una bomba con Mestre avanti di 15 alla pausa lunga. Nel terzo quarto San Vendemiano ci prova senza riuscirci, Vedovato ne mette 2 da sotto alla sua maniera, Caversazio ha spazio da 3 e dilata ancora il margine per i suoi, ci si aspettano i tiri dalla lunga di casa, arrivano invece quello di Bocconcelli con Mestre che a metà quarto vola sul +21 con 2 canestri da vicino di Bortolin (35-56), San Vendemiano stringe le maglie in difesa allora Ciocca ributta sul parquet Conti che segna 6 punti consecutivi che valgono il +20 con cui si arriva a fine periodo.
L’ultimo sussulto di casa è firmato Sanguinetti, Dieng e Nicoli che dalla lunga portano Sanve sotto di 14: un assist illuminante di Caversazio manda Bortolin a segno, è poi Rossi a trovare la bomba che uccide il match per il nuovo +19 ospite con 6’28” dalla sirena. Nel finale Mestre dilaga arrivando anche sul +26, è un trionfo, resterà per la Gemini una serata indimenticabile.
La cosa più bella e toccante della partita però è all’inizio, quando San Vendemiano legge un messaggio in memoria di Tommaso Fabris, giovane cestista prematuramente scomparso in settimana per meningite che giocava Riese: la curva mestrina espone uno striscione in suo ricordo (nella foto), tutto il Palasaccon è commosso, ciao Tommaso continua a seguire chi ama questo sport da lassù.